Contenuto Principale












 






______________


 

Renzi è..
Opinioni - Opinioni
Venerdì 25 Novembre 2016 01:27
altdi Giuseppe Leonelli.
"Renzi è il politico con maggiore emotività e intelligenza sociale che io conosca. Non è affatto quel mostro autoreferenziale e innamorato di sè che qualcuno dice. In mezzo alla gente ci sa stare, e non ne ha paura. E ci sa parlare, anche col primo che passa. Lo dico senza piaggeria. Chi mi conosce sa che non sono un leccaculo. Poi se volete pensarlo, pensatelo. Non mi interessa". Il sobrio commento sullo 'show' di martedì sera di Matteo Renzi al forum Monzani (ennesima visita del premier a Modena e in una Regione che sa, nonostante il paravento di Stefano Bonaccini, essere ancora in mano agli ex Ds) arriva dal consigliere regionale Pd Giuseppe Boschini.
Una roba che, in tutta onestà, e con il bene che si può volere al cattolicissimo Boschini, nemmeno le fan di Berlusconi gridavano da sotto il palco... Di più, nemmeno il poeta mite Bondi. Una roba che non si ascolta e che fa il paio con gli edorsement al bollito non bollito di Bottura (uno che, vincesse il no al referendum, minaccia di andarsene da una città che gli ha fatto fare una mostra fallimentare da 550mila euro... sai te che perdita) e con gli sperticati inviti al voto di Bonaccini (uno che ad aprile invitava a non votare al referendum sulle trivelle).
Renzi l'altra sera si è esibito in battutine sulla calvizie di Richetti e sulla barba di Bonaccini. Scaldando il pubblico come non mai, stile Jerry Calà. Risultato? Per Boschini è il politico più emotivo e intelligente del mondo... E mica lo si dice per piaggeria (Boschini sdogana anche il 'leccalculismo'), ma perchè è proprio così. Vero leader vero uomo: per citare il Vangelo caro al consigliere regionale Pd. Unico leader come ha detto Berlusconi recentemente. E allora c'è già qualcuno in diocesi (qualche patito del sì) che sta pensando a nuove litanie renziane che soppiantino l'ormai vetusto rito mariano:
Prega per noi, Renzi:
Salute dei democratici,
Consolatore dei poltronai,
Rifugio dei veri rottamatori,
Arca verso il rinnovo dell'incarico,
Gloria della stirpe democristiana,
Re dei referendari,
Aiuto dei trombati,
Causa della nostra voglia di votare sì!

E alla fine un bel grido liberatore anti-demonio: rinunciamo tutti a fare una croce sul NO al prossimo referendum!
Che - alla fine - viene da pensare se tutto questo coro di prostrati alla corte di Matteo in modo aprioristico e del tutto finalizzato al proprio tornaconto (vedi la conversione che ha fruttato a Bonaccini la presidenza della Regione) sia davvero funzionale agli interessi di Renzi. Un vero leader è meglio si circondi di yes man alla Emilio Fede o di uomini liberi? Meglio dire sempre 'obbedisco' o essere critici quando serve, sostenitori quando si pensa sia corretto, ma sempre onesti con se stessi?
Prosaicamente si convince di più la gente a votare sì (ammesso sia corretto votare sì) spellandosi le mani in applausi felici a ciglia serrate o tenendo gli occhi aperti sulla realtà? Apprezzando anche le tesi non strumentali delle opposizioni (ovvio, non certo quelle che danno da mangiare grilli secchi a mo' di ostia ai propri seguaci, per restare in clima biblico), se serve.
A Boschini l'ardua sentenza.

Giuseppe Leonelli