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La fine del pensiero unico
Opinioni - Opinioni
Lunedì 14 Novembre 2016 01:09
altdi Giuseppe Leonelli

In fondo lo ha detto bene Beppe Grillo col suo linguaggio volgare e, purtroppo, pericoloso: Trump è come il M5S perchè supera il bigottismo e il populismo di una informazione post-datata e unisce falliti e disadattati. Ha detto così il comico imbiancato di Genova all'indomani dell'elezione di Donny (che lui chiama Pannocchia) in un delirante video sul suo blog.
Tutto vero: Trump come Grillo, Trump come i paladini vittoriosi della Brexit, Trump come Le Pen, Trump come Orban, Trump come Farage (con cui Grillo si alleò infatti in Europa).
Non come loro. Ma dalla stessa parte della barricata politica. Una barricata che non divide più destra e sinistra, progressisti e conservatori, comunisti e liberali. Questo è passato: non conta più. La barricata oggi divide solo il Sistema dall'Anti-sistema. Il Pensiero Unico dalla Rabbia contro quel pensiero unico.
Una rabbia che a livello globale unisce davvero falliti e disadattati come afferma Grillo. Ma non c'è da andarne orgogliosi. Non così almeno. Perchè i falliti e disadattati vanno uniti e accolti, non seguiti nelle loro derive. A loro va dato un punto di riferimento, non uno sprone che legittimi il loro - magari anche giustificato - delirio.
Eppure è comprensibile. E' orrendo il Verbo di Grillo. E' orrendo il Verbo di Trump. E' orrendo il Verbo di Farage e della Le Pen. Perchè la risposta xenofoba, razzista, in fondo potenzialmente dittatoriale, non è una risposta. E' un baratro. In Europa lo abbiamo visto a metà del secolo scorso.

Eppure è comprensibile. E' comprensibile perchè il Pensiero unico ha creato un mostro. Sì. E' stata l'incapacità, la supponenza, l'arroganza economica e bancaria del Potere, l'informazione truccata, i sondaggi su misura, i giornalisti prezzolati e venduti (su questo ultimo dato il comico ligure ha ragione ma in fondo è un aspetto marginale) a creare il mostro di un antipotere gretto, ignorante e pericoloso. Drammaticamente pericoloso.
E' stata l'incapacità del Pensiero unico, del consociativismo, dell'autotutela del Sistema a obbligare i critici, gli esclusi, i disperati a cercarsi una casa fuori. Il più distante possibile da quel Pensiero. Una casa alla Fine del Mondo. Una casa sul crinale del baratro. A un passo dall'Apocalisse per citare un (mentalmente non certo economicamente) povero consigliere regionale grillino toscano, tale Andrea Quartini.

Guardando all'Italia è stato l'ammicante e fintamente rivale dualismo centro-destra contro centro-sinistra (oggi con il centrodestra disfatto ridotto a un dualismo farlocco tutto interno al Pd: cattolici renziani contro comunisti dalemian-bersaniani) a creare il bisogno di una alternativa vera. L'incapacità di accogliere le critiche vere, di cambiare se stessi, di mettersi in discussione ha portato alla deriva. Una deriva che ha assunto le forme-informi del Movimento di Grillo. Un Movimento che, come una luce dall'inferno, mostra le storture di un Sistema marcio e ipocrita.

Ma l'alternativa è peggio. L'inferno è peggio. Grillo è peggio. Trump è peggio. Farage è peggio. La Le Pen è peggio. Eppure all'orizzonte non si vede una alternativa migliore a questa alternativa. Renzi ha tradito le sue promesse e si è sciolto nel Pensiero unico. In Italia non si vede alternativa al populismo volgare e stupido di Grillo.
Perchè i nostri non arrivano e non si sente nemmeno il rumore in lontananza. Perchè le persone buone e intelligenti si sono arrese. Perchè il Sistema ha finito gli anticorpi e si è trasformato esso stesso in virus. E allora non resta che bruciare tutto. Come a Gomorra. E Apocalisse come ha detto pochi giorni fa il consigliere grillino toscano. Ma guardiamola in faccia l'Apocalisse. Senza urlare 'onestà', senza sognare 'vinciamo noi', senza patetici moniti anticasta. Senza veli. Con coraggio. Chiamiamola col suo nome: Fine. Che magari dopo la devastazione si può ricominciare. Sperando di sapere ancora dove andarsi a prendere. Sperando di non essere stati risucchiati nel baratro.