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Mercati ambulanti, Modena ha il più grande d'Italia
Per non dimenticare - Modena che (non) cambia
Lunedì 28 Dicembre 2015 11:21

altIntervista a Guido Sirri, Presidente del Consorzio di gestione Il mercato’ che spiega come uno dei mestieri più antichi del mondo possa guardare al futuro anche come esempio di integrazione tra culture

"Forse non tutti sanno che con i suoi 400 operatori il mercato ambulante di Modena è il più grande mercato d’Italia. A gestirlo, oggi, è il Consorzio ‘Il Mercato’, nato nel 1991 dall’unione di 7 operatori; una realtà che negli anni si è sviluppata, strutturata ed organizzata, in linea con una costante crescita che l’ha portata, dal 2006, a gestire l’organizzazione del mercato ambulante di Modena nella grande area comunale del parco Novi Sad.

“Un’organizzazione complessa – spiega il Presidente del Consorzio Guido Sirri – ma che continua a funzionare bene grazie al lavoro di persone che conoscono a fondo questa attività, le sue difficoltà ma anche le tante soddisfazioni che questo può dare”. Una complessità che si esprime anche nel numero di diverse etnie di appartenenza dei diversi operatori. Gli stranieri, infatti rappresentano di fatto il 50% degli operatori attivi. “Pur nelle diversità culturali, date dall’avere operatori bengalesi, pachistani, cinesi, indiani – afferma Sitti - nel Consorzio vengono condivise e rispettate regole comuni, nell’interesse di tutti gli operatori e, ovviamente, dei clienti. Quando ci sono dei problemi li affrontiamo direttamente, con il dialogo ed il confronto con i singoli operatori. Quando riconoscono in noi serietà, autorevolezza e soprattutto che l’obiettivo di avere un mercato grande, bello e di qualità, rappresenta un obiettivo comune, allora ci seguono ed il rispetto personale e delle regole viene da sé. Facciamo numerose riunioni ed in queste capita spesso di apprendere dagli operatori stranieri”.

Quali sono gli obiettivi del Consorzio oggi? “Il più importante, e generale, è quello di organizzare un mercato bello, grande puntando ad avere merce di qualità mantenendo prezzi calmierati. Da anni abbiamo chiesto ed ottenuto dai nostri operatori di non aumentare i prezzi, consapevoli della crisi che ancora si fa sentire tanto tra la gente. Si fa fatica ma l’obiettivo è stato raggiunto”

Come è il rapporto con il mondo del commercio ‘al dettaglio’ dei negozi, ed in particolare del centro città? “Il rapporto con i commercianti e le loro organizzazioni è buono, anzi si tenta sempre di lavorare in sinergia, anche attraverso iniziative specifiche di mercato, organizzate anche nei singoli quartieri, in concomitanza con l’apertura dei negozi, come gli ultimi organizzati in zona Tempio o alla Madonnina. Poi ricordiamo l’appuntamento di grande successo dell’evento ‘Fatto in Italia’. Eventi capaci, come il mercato del lunedì, di attrarre persone anche dai comuni limitrofi, persone attirate dal mercato ma che poi frequentano la zona e anche le altre attività commerciali”

Quello dell’ambulante è uno dei mestieri più antichi del mondo ed apparentemente anche il più semplice. Lo consiglierebbe? E che cosa è necessario avere per intraprendere questa attività? “Semplice lo è sotto l’aspetto tecnico perché basta chiedere al comune l’autorizzazione per operare, lo spazio, avere il mezzo adeguato e, ovviamente, la merce. Quello che non è facile e non è scontato avere è la passione che porta ad apprezzare quel senso di comunità che si ha quando la mattina ci si trova a riempire i propri banchi ed i propri spazi. Oggi vorrei che tutti gli operatori unissero alla passione la specializzazione diventando imprenditori del loro settore”. E Guido Sirri, forte di 4 generazioni, dal nonno ai figli, di ambulanti, questo lo sa bene.

Guarda sul tuo smartphone la video intervista al Presidente del Consorzio il Mercato utilizzando il codice QR riportato in questo spazio.