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Modena, Villa Ombrosa. Pellacani: Rimarrà solo sulla carta. Pd: Nessuna marcia indietro
Attualità - Copia di In evidenza
Mercoledì 12 Agosto 2015 18:59

alt"Villa Ombrosa, storica dimora di L. A. Muratori, in via Vignolese, per anni abbandonata a vandalismi e occupazioni varie, poi sgomberata nel 2010, viene destinata dalla Giunta Pighi a diventare la “casa delle donne”, cioè la sede di sette associazioni femminili federate nel 1990 (Udi (Unione Donne in Italia di Modena), Associazione Differenza e Maternità, Centro documentazione donna, Associazione Gruppo Donne e Giustizia, Casa delle Donne contro la violenza Onlus, Associazione Donne nel mondo e Adaser (Associazione donne arabe e straniere in Emilia-Romagna), che campano di finanziamenti gentilmente erogati dagli enti pubblici modenesi, avendo il merito di essere da sempre affiancatrici del PD".

Lo afferma Giuseppe Pellacani (nella foto), Consigliere comunale di Forza Italia nel Comune di Modena.

"Con quell’atto il sindaco Pighi ripagava la fedeltà elettorale alle amministrative 2009, vinte per il “rotto della cuffia” e il "premio fedeltà" veniva confermato dal neo sindaco Muzzarelli, con lo stanziamento di una somma considerevole (ben oltre 1 milione di euro). In questi giorni, secondo un altro triste copione, anche questa iniziativa viene archiviata e va ad aggiungersi ai tanti grandi progetti di recupero e riqualificazione modenesi che mai vedranno la luce. Sicuramente in questo caso non provo nessun rimpianto. “La casa delle donne” è un progetto ideologico e in consiglio avevo votato contro, ritendo che le priorità fossero altre. Le associazioni hanno diritto di vivere, però guadagnandosi il pane con il “lavoro”, non andando a riscuotere con la carta di credito politica da comuni (di Modena e limitrofi) e provincia che hanno ben altro a cui pensare. Il sindaco Muzzarelli liscia il pelo alle signore dicendo che il progetto è solo rimandato al futuro a causa delle casse vuote. Visto che, con l'aria che tira, il progetto resterà solo sulla carta, non sarebbe il caso di ripartire da zero, ripensando non solo al contenitore ma anche al contenuto, in modo da rendere il recupero (necessario) della villa e del parco che la circonda funzionale a reali esigenze dei cittadini e casomai pure interessante per eventuali finanziatori esterni? Altrimenti temo che dovremo rassegnarci ad avere a Modena l'ennesima area destinata al degrado e all'occupazione di delinquenti e balordi".

Tirata di orecchie a Pellacani dall'intero gruppo consiliare del Pd in Comune a Modena che replica: “Il consigliere di minoranza Pellacani farebbe meglio a verificare le proprie affermazioni con gli atti dell’Amministrazione, così da evitare grossolani errori. Non c’è mai stato, infatti, alcun voto contro del Consiglio comunale alla destinazione di Villa Ombrosa a Casa delle donne, anzi diverse sono state negli anni le sollecitazioni giunte dall’assemblea per portare a compimento il progetto. Ultima in ordine di tempo lo scorso mese di settembre con l’approvazione a larghissima maggioranza di un odg, che all’interno delle priorità in materia di politiche per le pari opportunità e lotta alle discriminazioni di genere indica appunto anche la Casa delle donne. E ci spiace ricordare come a votare contro in quell’occasione furono solo in quattro: ossia i consiglieri di Forza Italia, Ncd e lo stesso Pellacani come Gruppo Udc.
All’opposto dei colleghi il Gruppo consiliare del Partito democratico continua a considerare quella scelta strategica per migliorare, dal punto di vista dell’accessibilità e dell’integrazione, i servizi offerti dalle associazioni femminili (Centro antiviolenza, Consulenza legale, biblioteca e archivi, sportelli d’ascolto e gruppi di autoaiuto, ecc.) e promuovere una cultura di valorizzazione del ruolo delle donne nella nostra città. Posizione condivisa con la stessa Amministrazione come dimostrano le decisioni assunte su questo tema con l’approvazione del bilancio e con il Piano triennale degli investimenti. È vero che in questi mesi il cantiere è rimasto fermo, ma è in corso un approfondimento progettuale per la messa a bando dei lavori. Da parte nostra continueremo a seguire con attenzione il progetto affinché lo si realizzi nei tempi indicati.”