Contenuto Principale












 






______________


 

Telefonia-web, Modena seconda in regione per istanze di conciliazione al Corecom
Attualità - Copia di In evidenza
Martedì 16 Giugno 2015 16:49

alt

Un servizio “virtuoso” perché “restituisce ai cittadini molto più di quanto costa, se paragoniamo il costo della struttura, inferiore al milione di euro, ai 2,8 milioni tornati a cittadini e imprese nel 2014”. E un servizio “vicino al territorio” perché “l’importo medio delle restituzioni, pari a 350 euro, quindi relativamente basso, è la prova che, in maniera gratuita, ci occupiamo dei piccoli grandi problemi delle famiglie”.

Giovanna Cosenza ha presentato questa mattina in Assemblea legislativa il resosoconto sull'attività svolta nel 2014 dal Corecom, il Comitato regionale delle comunicazioni che presiede da luglio 2013. Al centro della sua relazione l’attività di conciliazione, cioè la risoluzione amichevole delle controversie tra cittadini e operatori del comparto delle telecomunicazioni (telefonia mobile e fissa, web, pay-tv): lo scorso anno si sono registrate più di 6 mila conciliazioni, in aumento del 27,8% rispetto all’anno precedente, per un totale di 2.850.000 euro restituiti a cittadini e imprese, grazie a un 83% di istanze concluse positivamente.

Si tratta di cifre ancora più significative alla luce delle “azioni a monte per abbattere il numero di contestazioni”, si legge nella relazione, come avvenuto ad esempio “in occasione degli eventi eccezionali di maltempo, quando abbiamo costantemente monitorato le situazioni di maggiore criticità incalzando interventi e anticipando risoluzioni di controversie”, soprattutto sui servizi telefonici. L’importo medio delle conciliazioni a favore degli utenti è stato di 341 euro, quello massimo di 20 mila.

Cosenza ha poi ricordato le altre attività del Comitato, dal monitoraggio delle trasmissioni televisive al rispetto della par condicio, fino all’attività “di diffusione di una cultura consapevole dei nuovi media nelle scuole e ai giovani in generale”. Una serie di impegni a fronte dei quali la presidente Simonetta Saliera ha voluto ribadire la massima disponibilità da parte dell’Assemblea legislativa a garantirne l’efficacia e la diffusione.

L’attività di conciliazione
I numeri - Nel 2014 le conciliazioni sono arrivate a 6.078, +27,8% rispetto al 2013, quando erano state 4.757; i rimborsi ammontano a 2.850.000, +21,8% a fronte dei 2.300.000 dell’anno precedente; le procedure d’urgenza perriattivare le lineesono state 790 rispetto alle 613 dei dodici mesi prima, in crescita di quasi un terzo. Cresce anche l’efficacia dell’attività del Corecom: nel 2014, l’83,12% delle istanze si è concluso positivamente, mentre nel 2013 tra accordi totali e parziali o estinzioni del contendere ci si fermò al 72%.

A contribuire a questo aumento complessivo anche alcune misure di semplificazione, come la firma elettronica e il servizio di videoconferenza per i cittadini della province di Rimini e Forlì-Cesena, che ora verrà replicato anche “per l’Emilia occidentale, individuando a Parma o Piacenza una nuova sede di videoconferenza”.

Le cause - All’origine della grande maggioranza delle controversie ci sono stati problemi riscontrati nelle fatturazioni: 2.440 casi, pari al 40,14%. A seguire,malfunzionamenti-disservizi (799 casi, 13,15%), poi portabilità del numero fisso (532, 8,75%), recesso (571, 9,39%), trasparenza (485, 7,98%),disattivazioni (380, 6,25%), sospensioni-interruzioni amministrative (266, 4,38%), attivazioni (189, 3,11%), ritardi (184, 3,03%), portabilità del numero mobile (96, 1,58%), altro (85, 1,40%), credito residuo (42, 0,69%), numerazioni speciali (9, 0,15%).

Le province
Anche nel 2014, la provincia di Bologna ha registrato la percentuale più elevata di istanze pervenute: sono state 2.118, il 34,85% del totale, rispetto alle 1.716 nel 2013. Seguono la province di Modena (1.041 istanze, 17,13% a livello regionale, più del doppio rispetto alle 520 dell’anno precedente) e Forlì-Cesena con l’11,40% (693 richieste rispetto alle 657 dei dodici mesi prima). A seguire, Ravenna (503 istanze, 8,28%, erano state 462 nel 2013),Reggio Emilia (464, 7,63%, un anno prima se ne contavano 289), Parma (361, 5,94%, in lieve crescita rispetto ai 345 della precedente relazione), Rimini (338 istanze, 5,56%, erano 299 nel 2013), Ferrara (5,02%, con 305 istanze a fronte di 297) e Piacenza, che pure ha registrato una crescita passando da 90 a 137 richieste (2,25%).

Le aziende
Vodafone è stato l’operatore per cui sono state inoltrate al Corecom più istanze di conciliazione: 1.191, il 19,6% del totale, mentre nel 2013 erano state 989. Telecom Italia, al secondo posto, è arrivata a 1.168 (19,22%), a fronte delle 915 dell’anno precedente. Cresce Wind, passata dal 10% al 15,43% in seguito a un quasi raddoppio delle istanze (da 499 a 938). Fastweb è salita da 599 a 794 richieste (13,06% del totale), H3G da 552 a 711 (11,7%).

Si riduce invece la quantità di contenziosi che riguarda le pay-tv: Sky era stata chiamata in causa da 121 cittadini nel 2013, mentre sono stati 90 nel 2014, e anche Mediaset è scesa da 49 a 41 istanze.

La percentuale delle istanze presentate direttamente dagli utenti è risultata del 38,09% del totale, circa 2 punti in meno rispetto all’anno precedente. Seguono le istanze presentate dalle associazioni di consumatori, il 32,71%. In diminuzione le istanze presentate dagli studi legali, che dal 19,56% sono passate al 17,46%, nonché la percentuale di istanze presentate da “terzi” (liberi professionisti, diversi dagli avvocati), che dal 7,29% nel 2013 sono passate al 4,06% nel 2014. Le istanze presentate dai gestori telefonici (1,66%) risultano invece in notevole aumento rispetto all’anno precedente (0,46%): un dato di rilievo, in quanto mostra come la promozione dei tentativi di conciliazione da parte dei gestori, poco esercitata negli anni passati, stia prendendo sempre più piede. 


nella foto: Giovanna Cosenza, Presidente del Comitato regionale delle comunicazioni