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Sanità, si unanime in provincia a due ordini del giorno
Provincia - Bassa modenese
Venerdì 28 Marzo 2014 18:10

Mantenere gli impegni assunti dal Pal per l'area nord dopo l'interruzione causata dal sisma del 2012, non impoverire i servizi sanitari dei presìdi ospedalieri dell'area e avviare un percorso partecipato di consultazione con i sindaci e gli operatori ospedalieri.

Sono queste le richieste che il Consiglio provinciale di Modena, all'unanimità, rivolge alla Provincia e all'Azienda Usl per quanto riguarda i servizi ospedalieri dell'area nord e la riorganizzazione dell'ospedale Ramazzini di Carpi. Le sollecitazioni espresse dai consiglieri sono contenute in due ordini del giorno sottoscritti dai gruppi Pd, Pdl, Ncd, Udc e Idv.

I documenti sono stati illustrati da Monica Brunetti (Pd) che ha spiegato come il Pal attualmente in vigore preveda la suddivisione della Provincia in tre aree individuando l'ospedale di Carpi come punto di riferimento per l'area Nord e ridisegnando i servizi degli ospedali di Mirandole e Finale. Il percorso verso questo obiettivo ha subito un'interruzione a causa del terremoto «ma chiediamo - ha sottolineato Brunetti - che gli eventi sismici non siano presi come pretesto per non proseguire ciò che era stato a suo tempo programmato. Carpi ha dimostrato, soprattutto con il sisma, di essere un vero ospedale d'area con eccellenze che servono l'intera zona nord e che devono essere mantenute. Siamo consapevoli - ha proseguito la consigliera - del calo delle risorse economiche ma, nonostante questo, ci sono punti fermi sull'area nord che non possono essere ignorati».

Il gruppo della Lega nord ha votato a favore di entrambi gli ordini del giorno pur non avendoli sottoscritti. Come ha spiegato Lorenzo Biagi, «non abbiamo firmato perché non condividiamo il Pal ma votiamo a favore perché vogliamo che almeno quel poco che il Pal prevede sia realizzato, meglio che niente, anche se finora il trattamento che la politica sanitaria modenese ha riservato alla gente di Finale e della Bassa è stato indegno».
Dante Mazzi (Pdl) ha affermato che sia in Regione che a Modena, nella sanità «ci sono buchi di bilancio e di programmazione per quanto riguarda il territorio della nostra provincia per il quale sono state fatte scelte opinabili, come dimostrano le carenze, clamorosamente evidenti, dalla Bassa fino all'Appennino». 
 

Immagine corrente

il Capogruppo del Pdl
Dante Mazzi