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Scuola, Gibertoni: A che punto siamo con l'adeguamento sismico a Modena?
Attualità - Copia di In evidenza
Lunedì 19 Settembre 2016 18:40

alt“Pochi giorni fa il Consiglio nazionale dei Geologi ha scritto una lettera al ministro dell’Istruzione Stefania Giannini per richiamare l’attenzione sui rischi a cui sono esposti gli edifici scolastici. Dal documento emerge che le scuole a rischio sismico nella nostra regione sono 1.367 (dati 2011/2012 del Cresme, Centro ricerche economiche e sociali del mercato dell’edilizia) e quelle inserite in aree a rischio idro-geologico 827”. 

Lo scrive Giulia Gibertoni (nella foto) dell'M5s in un’interrogazione rivolta alla Giunta regionale, dove evidenzia che il Consiglio nazionale dei Geologi “sottolinea l’opportunità di riformulare la composizione dell’Osservatorio per l’edilizia scolastica”, prevedendo al suo interno la figura professionale del geologo “determinante nella pianificazione e nella gestione delle situazioni di rischio, sia di tipo sismico che idrogeologico”, e “ribadisce l’importanza del fascicolo del fabbricato, documento indispensabile perché racchiude la storia di ogni singolo edificio, a partire dalle caratteristiche dei terreni” su cui è costruito.

Gibertoni chiede quindi se non si ritenga opportuno sostenere la proposta avanzata dal Consiglio dell’ordine dei geologi di riformulare la composizione dell’Osservatorio e di innovare la normativa introducendo l’obbligatorietà del fascicolo di fabbricato.

La consigliera segnala inoltre che, nel 2012, la Regione Emilia-Romagna chiarì che “solo l’8% delle scuole modenesi erano state costruite dopo il 1983" e che "il 20%, cioè 54, erano state costruite dopo il 1976, rispondendo quindi ai requisiti della legge 64/1974, che ha introdotto le norme tecniche per la costruzione in aree sismiche. Tutti gli altri edifici scolastici risalivano a anni o addirittura a secoli precedenti: 7 risultavano costruiti nel diciottesimo secolo o prima, 11 durante l’Ottocento, 7 tra il 1900 e il 1920, 34 fra il 1921 e il 1945, 84 fra il 1946 e il 1960, 64 fra il 1961 e il 1975, 54, come detto, dopo il 1976 e infine 10 non erano classificati”.

Sempre nel 2012, per quanto riguarda la provincia di Modena,- riferisce l’esponente del M5s- la Regione avrebbe evidenziato che “solo quanto costruito dopo il 1983-84, nei Comuni classificati sismici in tali anni, e tutto quanto costruito dopo il 2005 nei Comuni classificati sismici ex novo in quell’anno, avrebbero potuto ritenersi a norma”.

“Le scuole costruite dal 1983 compreso in poi- spiega- sono 22 su un totale di 271, poco più dell’8%”, mentre, “dopo il 2005, non è stata costruita alcuna scuola”, e quelle più recenti risalirebbero “al 2001 e al 2000, a Palagano e Sassuolo (tre in tutto)” e al “1995 (quattro) a Carpi, Prignano sulla Secchia e Spilamberto”.

“I dati nel 2012- conclude Gibertoni- fanno emergere che quanto costruito prima del 1983 non risulta ovviamente a norma, fatti salvi gli edifici adeguati successivamente con interventi specifici”.

La consigliera chiede quindi di conoscere, per le scuole di ogni ordine e grado del modenese, gli interventi di adeguamento sismico realizzati, la percentuale di rischio coperto per ogni struttura, gli interventi in corso di realizzazione, con la data del loro completamento, quelli previsti e le relative tempistiche. Gibertoni vuole infine sapere quali siano i risultati emersi nella seduta del 20 settembre 2016 dell’Osservatorio per l’edilizia scolastica riunitosi presso il ministero sui programmi e i finanziamenti in materia di edilizia scolastica e sull’Anagrafe nazionale dell’edilizia scolastica.