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L’Altra Emilia Romagna sulla privatizzazione della sanità regionale
Martedì 17 Febbraio 2015 10:24
Mentre il governo Renzi taglia i trasferimenti alle Regioni per il 2015 di ulteriori 2,5 miliardi di euro con le prevedibili conseguenze sulla spesa sanitaria, il presidente Bonaccini e l’assessore alla sanità Venturi, con il convinto supporto dell’assessore al welfare E. Gualmini e del sindaco di Bologna Merola, il 12.02.2015 vanno al convegno “Integrare il welfare, sviluppare la white economy” della principale assicurazione italiana, l’Unipol, di cui Lega cooperative è comproprietaria, a scoprire e a promuovere la “White economy”, cioè la possibilità per gli imprenditori investitori privati di far profitti sulla salute dei cittadini e sui loro bisogni assistenziali. E sollecitano anche il volontariato a farsi imprenditore.
 
Dichiara  Sergio Ventura : “Sanità aperta ai privati. È ora di superare i pregiudizi”. 
“È una via obbligata, sennò si muore”, conferma la Gualmini. E infine per Bonacci “il pubblico è inefficiente e tende a sprecare, per cui sarebbe meglio orientarsi a un privato efficiente. L’ho detto presentando il mio programma di mandato, e voglio ribadirlo: dobbiamo definire “standard” di gestione e fabbisogni correlati, e all’interno di questi ciascuno decide le modalità di gestione che ritiene più giuste.”
 
Nei fatti stanno dunque organizzando lo smantellamento del servizio sanitario regionale e del welfare aprendo la strada alle assicurazioni private, Unipol in testa, applicando in modo servile e zelante la direttiva della Troika, la famigerata lettera dell’agosto del 2011 a firma Draghi- Trichet. 
 
Noi non ci stiamo! Interverremo in tutte le sedi, in difesa dei diritti dei cittadini e dei lavoratori contro la minaccia di un liberismo selvaggio di cui Bonaccini si fa interprete ed esecutore, che vuole distruggere, come è avvenuto in Grecia  in questi ultimi anni, quel modello di Stato sociale che pur migliorabile, ha rappresentato una grande conquista di cui questa regione poteva vantare l’eccellenza.